
Camminare sull'acqua è difficile. Lo si sa. E' un dato acquisito.
Pare sia riusciuto solo a Gesù. Poi ci sono i prestigiatori che lo fanno. Ma anche quello si sa. Sono tutti truffatori.
Ti fanno credere di vedere una cosa, ma tu ne vedi un'altra. Quello che vogliono loro. Schifosi imbroglioni.
Quest'uomo ha tutt'altra specialità. Cammina sul mare di escrementi.
Non si sa quando abbia iniziato a farlo, se ci sia nato con questo Dono o lo abbia acquisito con anni e anni di esperienza.
Ma quello che è certo è che ci cammina.
E il mare è così profondo che ci potrebbe navigare il fantasma della Exxon Valdez.
Senza nemmeno correre il rischio di trovare stupidi animali pieni di petrolio.
No, non come pensate voi, che al massimo ne avrete pestata qualcuna che si sarà incollata sulla suola delle vostre belle scarpe sportive nuove.
E non usa nemmeno goffi stivaloni da pescatore, mute da palombaro, o vari corollari.
No e ancora no.
Lui ci cammina con delle elegantissime scarpe di cuio fatte a mano.
E no e ancora no ancora una volta.
Non le sporca.
Per nulla.
Le sue scarpe sono più linde di quando l'artigiano gliele consegnò.
Ci danza su quel mare, dovreste vederlo.
Anzi, meglio di no, vi verrebbe voglia di imitarlo.
Don't try this at home.
Vi ritrovereste letteralmente sommersi, la merda è come le sabbie mobili, ma in più ha un pessimo odore, che non se ne va più una volta impregati i vostri abitucci da due soldi che aspirano a.
Vi ritrovereste ad aspirare la.
Vi ritrovereste ad espirare nella.
No no.
Lasciatelo fare a chi lo sa fare.
Lui è il più bravo, l'unico.
Un passo qua e uno la.
Ogni passo è nella direzione che si è prefisso, nessuna deviazione, nessuna concezione all'estetica.
Lì conta una cosa.
L'estetica dell'obiettivo da raggiungere.
L'estetica del punto B che sempre segue il punto A.
I punti intermedi li lascia per gli intermediari.
Forse conosce com'è starci dentro, così bene che il terrore a tornarci, gli fa vincere la forza di attrazione terrestre.
O merdestre.
La paura di rifinirci dentro, anche solo un po'.
Forse non ci è mai stato, non sa che è merda, non ha un buon olfatto, non se ne è mai accorto.
Non ha mai guardato in basso.
Capita.
Magari per lui quel mare è semplicemente un tappeto rosso.
O maròn.
Il suo red carpet per camminare sopra le vostre, le nostre teste.
Giorno dopo giorno.
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